Rivoluzione Zanj

Rivoluzione Zanj

(Thwara Zanj | 2013)

Algeria / Francia / Libano / Qatar, Colore, Drammatico, 137 minuti
Lingua: arabo - Sottotitoli: italiano

Regia: Tariq Teguia
Cast: Fethi Ghares, Diana Sabri, Ahmed Hafez, Wassim Mohamed Ajawi, Abdelkadaer Affak, Amos Poe
La trama

Un giornalista algerino, mentre segue i conflitti interni nel sud del Paese, ritrova casualmente le tracce delle antiche e dimenticate rivolte contro il califfato degli Abbasidi, avvenute in Iraq tra l’VIII e il IX secolo e storicizzate come rivoluzioni Zanj, dal nome degli schiavi negri che insorsero. L’utopia della rivoluzione pan-araba, di cui Egitto, Tunisia, Yemen potrebbero rappresentarne l’inizio, lo conduce a Beirut, città un tempo simbolo delle speranze e delle lotte di tutto il mondo arabo, dove incontra una profuga palestinese in seguito rifugiatasi in Grecia (“uno spettro si aggira per l’Europa”). Il salto è compiuto, da una parte all’altra del Mediterraneo si appiccano fuochi che segnalano la stessa rabbia, le stesse speranze, le stesse illusioni.

Link: https://vimeo.com/ondemand/zanj

Premi

  • Grand Prix Janine Bazin 2013 al Festival International Entrevue Belfort
  • Premio Anno Uno 2014 al Festival "I 1000(o)cchi" - Trieste
 
Il regista

«Già rivelatosi con alcuni cortometraggi e due lungometraggi, Tariq Teguia compie in Thwara Zanj un rafforzamento ulteriore del suo cinema, ponendosi tra gli autori che più liberamente pensano con il cinema l'intera vicenda umana. Bisogna rievocare l'egiziano Shadi Abdel Salam di Al-momia per trovare un film così intimamente connesso con la lezione di Rossellini. La scena in cui si indicano tutte le direzioni geografiche e si nominano molteplici luoghi proviene dal disorientamento ebbro del finale di Francesco giullare di Dio. È questo letterale dis-orientamento ad abbracciare in un ritorno non ideologico l'anarchia, nominata in più lingue, e che nella scena della danza diviene racconto d'amore.» Sergio M. Germani

Tariq Teguia è nato ad Algeri nel 1966, ha studiato filosofia e arti plastiche. Rivoluzione Zanj è il suo terzo lungometraggio. I precedenti Rome wa la n'touma - Roma piuttosto che voi (2006) e Gabbla - Inland (2008), vincitore del premio FIPRESCI, sono stati presentati in Italia alla Mostra del cinema di Venezia e sono stati trasmessi in tv da Fuori Orario cose (mai) viste (su Rai3). 

 
 

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