Rosso Malpelo

Rosso Malpelo

(- | 2007)

Italia, Colore, Drammatico, 90 minuti
Lingua: italiano - Sottotitoli: italiano

Regia: Pasquale Scimeca
Cast: Antonio Ciurca, Omar Noto, Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Raffaella Esposito
La trama

In un tempo indefinito della storia, in un luogo imprecisato del pianeta terra, vive un ragazzo rosso di faccia e di capelli che tutti  chiamano Rosso Malpelo. È così povero che è costretto a lavorare in miniera. Poi un giorno suo padre muore (schiacciato sotto una frana nella galleria) e Malpelo rimane solo. Sua madre si risposa e va a vivere in un altro paese. La sorella se ne va col suo fidanzato e la casa viene chiusa. In miniera lavorano tanti altri bambini, ma ce n’è uno a cui Malpelo vuole un po’ di bene: Ranocchio. Ma Ranocchio, che alla miniera non è abituato, ben presto si ammala.  Malpelo, che in cuor suo non è proprio cattivo, se lo carica sulle spalle e lo riporta in paese dalla madre.  A quel punto è completamente solo, e quando il padrone della miniera (un ingegnere stolto e insensibile attaccato ai soldi e al profitto) lo manda a lavorare in una galleria lontana e pericolosa, lui ci va, tanto, pensa:  “io sono Malpelo e se muoio nessuno mi cerca”.

Link: http://vimeo.com/ondemand/rossomalpelo
 
Il regista

Pasquale Scimeca nasce ad Aliminusa, un piccolo paese contadino della Sicilia. Dopo il liceo si trasferisce  a Firenze dove si laurea in Lettere. Per alcuni anni insegna Letteratura fino al 1989, quando realizza il suo primo film La donzelletta con il quale partecipa al Festival del cinema indipendente di Bellaria. Nel 1992 dirige il suo secondo film Un sogno perso presentato al Festival del cinema di Taormina. Nel 1993  partecipa al Festival di Venezia con Il giorno di San Sebastiano, e  vince il “Globo d’oro”. Negli anni seguenti realizza diversi documentari, tra i quali, Nella tana del lupo, (menzione speciale al Festival del cinema documentario di S. Benedetto del Tronto) e Sem Terra presentato al Festival del cinema di Locarno. Nel 1996 dirige Briganti di Zabut (menzione speciale al Festival di Taormina, e  gran premio della giuria al Grosseto Film Festival). Nel 2000 esce Placido Rizzotto con il quale partecipa ai Festival Internazionali di cinema di mezzo mondo (Venezia,  Toronto, Avana,  Brasilia, Mar del Plata, Palm Springs, Mosca,  Washington, Istanbul, Miami ecc.) e vince numerosi premi (Premio Fedic al festival di Venezia, il Gran Premio ai Festival di Annecy e di Bastia, la Grolla d’oro a San Vincent, il primo premio al Miami Latin Film Festival,  il Premio “Sergio Amidei” ecc.). Nel 2003 ultima l’edizione del film: Gli indesiderabili con il quale partecipa al Festival del cinema di Locarno e ottiene il Premio “Sergio Leone” al Festival di Annecy. Nel 2005 con La Passione di Giosuè l’ebreo partecipa ai festival di Venezia, Toronto, Rio de Janeiro, Avana, Città del Capo, Gerusalemme, Siviglia, Montpellier, Annecy, Belgrado, e vince il premio “Citc Unesco e il “Prix Enrico Fulchignoni” al festival di Venezia. Su Scimeca sono state scritte tre tesi di Laurea discusse nelle più prestigiose Università italiane: al DAMS di Bologna, alla Sapienza di Roma e alla facoltà di Lettere di Catania. Mentre l’Infinity Festival di Alba gli ha dedicato una retrospettiva con tutti i suoi film. 
Il 5 marzo 2007 in una conferenza stampa, presso la Federazione Nazionale della Stampa, presenta il film Rosso Malpelo, liberamente ispirato alla novella di Giovanni Verga, e il progetto umanitario Cento scuole adottano mille bambini. Scopo del progetto è devolvere gli incassi del film a favore di due comunità della Bolivia per fornire un pasto completo quotidiano e il materiale didattico ai bambini, così da sottrarli allo sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere locali; assicurare interventi sanitari sulla salubrità dell'acqua potabile; costruire un centro di salute pubblica; finanziare, tramite microcredito, piccole attività economiche.
Il suo film più recente è Biagio, che racconta la storia del missionario laico palermitano Biagio Conte e del suo percorso spirituale, culminato nella creazione della comunità più numerosa del sud Italia.

 
 

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